Storia

La società sportiva Rugby Alpago vede la luce nel recente passato, nascendo come succursale della più nota Rugby Belluno, nel 1984. Inizialmente schiera soltanto “pulcini” (under 11) ed “aquilotti” (under 13), attingendo esclusivamente al bacino della conca, dove trova graduale e crescente interesse tra i giovani che si avvicinano sempre più numerosi a questo sport misconosciuto. Encomiabile fin dall’inizio l’impegno dell’allora presidente Sante Piazza, che si divideva con i suoi allora pochi collaboratori i compiti organizzativi, di trasporto e di allenamento.

La piena maturità societaria viene raggiunta soltanto nel 1991, quando, dopo un graduale incremento del numero dei tesserati e delle compagini giovanili presentate, finalmente viene creata la 1^ squadra e la società diventa tale a tutti gli effetti, completamente autonoma rispetto alle precedenti collaborazioni. Iscritta quindi la prima formazione al campionato di C2, poco per volta cresce anche il livello tecnico e agonistico dei primi protagonisti che, dopo la gestione quinquennale di Antonio Palma, sotto la guida di Gigi Liguori e forti dei primi rincalzi provenienti dal settore giovanile centrano la prima promozione nel 1998, approdando al campionato di C1.

Da allora la prima squadra è costantemente protagonista del proprio campionato e tutto fa pensare che non manchi molto alla ulteriore e prestigiosa promozione in serie B, risultato questo che porterebbe definitivamente l’A.S. Rugby Alpago nel novero delle più interessanti realtà rugbystiche a livello regionale.

Ed è nella stagione 2002-2003 che l’ambito traguardo della promozione in serie B viene finalmente raggiunto, sotto la guida di “Mino” Lunardon e Dario Chies, che portano una squadra ormai rodata ed affiatata a finalizzare i progressi degli anni precedenti. La stagione è praticamente perfetta, il girone autunnale di qualificazione viene vinto a punteggio pieno, quello primaverile tra le migliori quasi altrettanto agevolmente. La finale dell’11 maggio col Monselice (in campo neutro a Villorba) è qualcosa per cuori forti, perchè nel primo tempo i ragazzi sembrano soccombere più alle proprie paure che alla (comunque indiscutibile) bravura dell’avversario, tanto che i primi orribili quaranta minuti si chiudono sul 17-0 per la formazione patavina. L’Alpago riuscirà però a ribaltare il pesante passivo nella ripresa, con un secondo tempo quasi perfetto, resistendo anche nei minuti finali anche in doppia inferiorità numerica per il 27-25 finale che vale la promozione.

Saranno tre le stagioni dell’Alpago in serie B, che con una squadra quasi completamente autoctona (pochissimi, un paio all’anno, gli innesti esterni, tra i quali però va senz’altro ricordato il forte terza linea gallese Stuart Tyrie nel 2004-2005) si toglie non poche soddisfazioni, tra cui sgambetti alle prime della classe, i primi derby vinti con i cugini del Feltre ed un memorabile quarto posto nel 2004-2005, appena fuori dai play off per la promozione nell’allora serie A2. L’anno successivo non sarà invece ricco di successi: la squadra è in rinnovamento ed alcuni giocatori si ritirano, ed alla fine di un campionato non brillante l’Alpago manca la salvezza.

Dal ritorno in serie C1 (ora C “elite”) del 2006, l’Alpago ha vissuto un profondo rinnovamento, sotto la guida dapprima di tre giocatori d’esperienza, poi con le gestioni biennali di “Cesco” Dotto e Vittorio Rossi, ed infine dell’attuale tecnico Aldo Aceto, vivendo stagioni altalenanti ma non avare di soddisfazioni. E cercando – perchè no? –  negli anni di costruire una prima squadra in grado di tentare nuovamente l’assalto alla serie B, ed un settore giovanile in grado di supportare l’eventuale salto di categoria.

La costante crescita della società nell’ultimo decennio è d’altro canto testimoniata dal fatto che essa possa attualmente vantare uno dei migliori settori giovanili a livello regionale, sia sotto il profilo numerico che qualitativo. Rimane comunque da segnalare come tutto ciò sia stato reso possibile dalla dedizione, costanza e passione di tutti coloro che hanno creduto a fondo a questo piccolo sogno, ormai diventato realtà, citando per primi i molti che hanno dato moltissimo senza mai scendere sul terreno di gioco. L’A.S.Rugby Alpago vanta oggi complessivamente più di 250 elementi, validi staff tecnici, ed iniziano inoltre ad emergere sempre più numerosi giovani di talento, per i quali si auspica un futuro ricco di soddisfazioni e traguardi importanti.