L’episodio ad inizio di Alpago – Silea genera la protesta ufficiale del presidente Sitran

Pubblichiamo la dichiarazione del presidente Filippo Sitran in merito a quanto accaduto all’inizio del match di domenica Alpago – Silea. Detto che nessuno vuole togliere merito o prendersela con i giocatori del Silea, che evidentemente inconsapevoli hanno fatto il loro dovere di giocare, la gestione dell’episodio ci è apparsa quanto meno discutibile.
Teniamo a specificare che non è per il risultato, perchè comunque abbiamo avuto altri 78 minuti per recuperare, quanto per l’atteggiamento tenuto dal direttore di gara, e non ultima per la credibilità delle direttive federali e di chi deve farle eseguire, che è stata inoltrata alle sedi di competenza la protesta ufficiale.
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Domenica si è assistito ad un episodio a dir poco imbarazzante.

L’arbitro, dopo aver chiesto il minuto di silenzio come da disposizioni della Federazione, se ne è dimenticato, lasciando proseguire l’azione del Silea (evidentemente non avvertito della cosa) dalla quale a breve è originata la meta, risultata alla fine decisiva per il risultato.

Quello che è più grave non è tanto la dimenticanza in se’, quanto l’atteggiamento del direttore di gara che, una volta resosi conto dell’errore non ha usato il buon senso facendo ripartire l’incontro, ma si è giustificato dicendo di non aver ribadito l’intenzione del minuto di silenzio nel briefing con i capitani.
Inoltre, a seguito della richiesta nel dopo gara di mettere a verbale la protesta ufficiale dei dirigenti, ha temporeggiato, facendo poi scrivere sul verbale di aver ricevuto lo scritto ben tre minuti oltre il tempo previsto.
Dell’accaduto sono stati opportunamente informati il Presidente del Civ Bortolato e il presidente della commissione arbitrale Voltan.
Ci chiediamo come un tale atteggiamento possa essere tollerato.
Il nascondersi dietro cavilli burocratici invece di usare il metro dell’equità e del buon senso come può garantire il rispetto nei confronti di un direttore di gara su decisioni molto più controverse da prendere?

Filippo Sitran, presidente del Rugby Alpago ASD

Alpago – Silea 16-22

Una buona prova, la nostra,  forse la partita migliore. Riusciamo a mettere in seria difficoltà la capolista Silea ma paghiamo cari alcuni grossolani errori del primo tempo.

A guardare la classifica ci viene da pensare: tutti i (pochi) punti fatti finora sono stati fatti contro le prime tre: vittoria col Pordenone, pareggio col Belluno, sconfitta di misura col Silea. E anche col Feltre, quarto, probabilmente avremmo meritato almeno il bonus difensivo. Quindi non si può che rammaricarsi per le occasioni sprecate con l’Oderzo e con i Monsters, perchè se si fosse giocato come ieri..

Al via si rasenta la comica: mentre i nostri si aspettano il minuto di raccoglimento in memoria di Miriam Di Carlo, il Silea calcia il drop d’inizio e sale, con l’arbitro che evidentemente si è dimenticato sia di avvertire loro e sia di far rispettare la disposizione federale. E si che c’era tanto di comunicato ufficiale… In qualche modo comunque ci salviamo in touche. Loro però passano poco dopo, al 3′, quando il mediano Lauro batte una punizione veloce (sugli sviluppi della touche) nei 22 e l’apertura Marangon approfitta dello smarrimento generale per bucarci e segnare.

Reagiamo, riusciamo a chiudere il Silea nei propri 22 per quasi dieci minuti. E che la pressione la soffrano si intuisce da come si liberino del pallone senza tanti fronzoli appena ne hanno la possibilità, senza tuttavia guadagnare campo. Tutto ciò va a produrre un piazzato che Marco Reveane, il nostro pilone che ormai è un mezzo kicker, trasforma.

La nostra pressione continua ma il Silea si difende molto bene. I nostri ospiti riescono a risalire il campo, e prendiamo un’altra meta frutto di un errore alquanto grossolano: passaggio facile facile che cade in avanti nei nostri 22, e sulla conseguente mischia la giocata trevigiana porta in meta l’ala Ferro. Siamo al 24′, e tre minuti più tardi ecco un altro patatrac: è ancora l’apertura Marangon a segnare pesante, sfruttando un’indecisione della chiusura difensiva tra il raggruppamento e l’apertura, violando facile la nostra area di meta.

Tre errori, tre mete e 19-3. Che botta! Ed è un vero peccato perchè quando poi riusciamo a spingere con convinzione, ad esprimere un gioco corale e continuo, per loro sono guai. A forza di spingere finalmente troviamo anche noi la meta, frutto di un’azione multifase nei 22 del Silea, prolungata finchè Alessandro Zampieri riesce a liberare al largo Tiziano Cerpelloni a sfruttare la sua caratteristica principale, la rapidità, per la segnatura che con la trasformazione di Reveane vale il 10-19 che chiude il primo tempo.

A questo punto ci crediamo, e troviamo subito altri tre punti con Reveane. Si vede anche il Silea dalle nostre parti, ma riusciamo a respingere un paio di buoni tentativi, con qualche affanno ma efficacemente. La fase successiva, diciamo gli ultimi 25 minuti di gioco, si può riassumere così: noi spingiamo, esprimendo anche un gioco discreto, loro si difendono in maniera ordinata ed efficace.

Forse la stanchezza, si inizia anche a sbagliare qualcosa di troppo da entrambe le parti. Il Silea comunque non concede nulla e respinge ogni nostro tentativo, senza nemmeno concedere falli facilmente piazzabili. “Zampa” si fa male e al suo posto entra Steven Piazza, ma le cose non cambiano molto, fino ad un piazzato per parte (Lauro e Piazza) nei minuti finali. Minuti finali che viviamo con una certa apprensione quando proprio i nostri due piazzatori di giornata, Reveane e Piazza, si scontrano duramente nel tentativo di recuperare un pallone vagante. Entrambi saranno costretti ad uscire, la peggio l’ha avuta il pilone che è rimasto a terra per un paio di minuti prima di uscire sulle proprie gambe. Ci sarebbe anche il tempo per un’ultima chanche in nostro favore, da una mischia al centro del campo, vanificata però da un banale errore di trasmissione dell’ovale.

Finisce quindi 16-22. Un buon punto guadagnato contro la capolista, ma che ha il sapore di un’occasione persa. Il che ci costringe ad interrogarci sul perchè riusciamo a giocare per lunghi tratti alla pari con le migliori, e poi finiamo per adeguarci alle avversarie che non sembrano allo stesso livello.

Ma il nostro di livello qual è? Quello che ci ha permesso di pareggiare a Belluno e di mettere in difficoltà il Silea, o quello della peggior partita della stagione a Castelfranco domenica scorsa? Forse domenica, al Lido, avremo una prima risposta, in una partita che, per citare il ds Matteo Sitran, <<sarà una sfida più mentale che tecnico-tattica, nella quale misureremo se quanto mostrato oggi in termini di attitudine e fiducia nei nostri mezzi sia completamente acquisito.>>

Per finire, non manca la soddisfazione per l’ennesimo esordio in prima squadra: Daniele Delle Donne, classe ’95 schierato all’ala, è stato autore di una prova ordinata <<dimostrando  - è il commento di Matteo Sitran - qualità e temperamento che lasciano ben sperare per il suo futuro di giocatore>>

Tabellino del match.

ALPAGO – SILEA 16-22

ALPAGO: Roffarè, Delle Donne, Zampieri (59’ Piazza, 78’ Sey), Tacerbi, Cerpelloni, Mognol, Peterle, Recchia, Rizzoli, Saviane David, De Col (41’ Perino), Saviane Omar, Toldo, Pierobon, Reveane (78’ De Col). ALL: Aceto.

SILEA: Severin, Ferro, Mazzon, Gigliodoro, Portelli (55’ Berto), Marangon, Lauro, Fava, Pagotto, Branni, Favaro (67’ Trionfo), Bello, Gaballo (41’ Pasin), Gobbo, Schiavinato. ALL: Gerardi.

ARBITRO: Giacomini Zaniol.

MARCATORI: 3’ meta Marangon tr Lauro (S), 13’ cp Reveane (A), 24’ meta Ferro nt (S), 27’ meta Marangon tr Lauro (S), 35’ meta Cerpelloni tr Reveane (A), 42’ cp Reveane (A), 74’ cp Lauro (S), 77’ cp Piazza (A).