CONFERMATO ACETO PER LA PROSSIMA STAGIONE

La società Rugby Alpago ASD, annuncia con piacere che la collaborazione con il tecnico Aldo Aceto anche per la prossima stagione.


Terminata con anticipo rispetto agli anni precedenti la stagione seniores, il tecnico, che si avvarrà della consulenza del preparatore atletico Fabio Colbertaldo, continuerà l’attività anche nei mesi estivi per preparare la stagione prossima. Inoltre l’impegno sarà rivolto anche alla preparazione tecnica e atletica delle giovanili per le quali ha presentato un programma apposito di lavoro, che verrà seguito da qui in avanti e anche per tutta la stagione 2012-2013 e che vedrà coinvolte le categorie Under 12 – 14 – 16  e 20.
E’ in fase di definizione anche l’organizzazione di uno stage tecnico, rivolto agli allenatori del settore giovanile. La società gialloverde dovrebbe ospitare per una settimana verso la fine di aprile un tecnico francese che svolgerà diverse sessioni di allenamento con le varie categorie, fornendo una importante traccia da seguire nella preparazione tecnica e fisica dei giocvani rugbysti.

Alpago – Pordenone 31-24

Tra il primo ed il secondo tempo cambia tutto. Prima c’era quasi solo il Pordenone in campo, poi quasi solo noi. Alla fine si vince e si festeggia degnamente capitan Levis e Berto, all’ultima da celibi e che presto diranno il fatidico “sì”.

E’ l’ultima partita per noi, vorremmo andarcene dal Comunità Montana con una vittoria, anche se ormai per la classifica non cambia niente. E’ anche l’ultima da celibi per capitan Marco Levis ed Alberto Roffarè, che magari ci tengono in modo particolare. Ma all’ultimo dobbiamo rinunciare ad Alessandro Zampieri infortunato. Ecco quindi che Tiziano Roffarè torna estremo ed entra come apertura Andrea Parcianello, alla prima da n° 10 dopo anni, dalle giovanili più o meno.

Nel primo tempo è il Pordenone a fare la partita. Eppure i primi a segnare siamo noi: da una mischia ai 40 metri palla al centro Luca Bertagno, che sfrutta benissimo il movimento di Maurizio Tacerbi e deborda, evitando la linea difensiva e – a tu per tu con l’estremo – calcia basso per sè stesso e va a meta.
I nostri ospiti però non si perdono d’animo e ci schiacciano indietro. Buon per noi che il calciatore non sia in giornata e sbagli tre piazzati tutto sommato agevoli (che è ciò che capita a noi di solito…), ma al 24′ vanno comunque in meta con l’ala Orsaria, che sfrutta la velocità per recuperare un grubber dell’apertura Tonello. E ci puniscono di nuovo al 33′, questa volta con un’azione di mischia, un carrettino che non riusciamo ad arrestare, sfruttato dal mediano Cescutti per liberare l’ala Gnegne in bandierina.
E’ allora che si vede un minimo di reazione da parte nostra, ed ecco che alla prima vera occasione in cui entriamo nei 22 friulani, alla prima vera azione collettiva, troviamo anche noi la seconda meta, questa volta con Marco Levis, appena spostato centro dopo l’uscita di Tiziano Roffarè per infortunio, che buca la linea e vola in mezzo ai pali, dopo che David Sey aveva seminato panico tra le linee pordenonesi e la mischia aveva raccolto il lavoro dell’ala ghanese. Ma si vede anche però che non è una gran giornata, per noi, per come prendiamo la terza meta allo scadere: Tonello si fa quasi tutto il campo in solitaria dopo esser passato tra apertura e primo centro, riusciamo a fermarlo a pochi metri dalla meta, ma commettendo fallo nel successivo raggruppamento; siamo troppo lenti a rischierarci, e  il seocnda linea Davoli ci punisce sfruttando la punizione veloce. Il primo tempo finisce 10-17.

Aldo Aceto decide di cambiare qualcosa: fuori Matteo Recchia, Rudy Calvi e Omar Saviane, dentro Marco Reveane, Damiano Dal Farra e Gianpaolo Zanella. I cambi danno un po’ di verve alla mischia. Schiacciamo il Pordenone nei 22, li costringiamo ad un fallo da giallo per evitare la meta, poi con un’altra punizione troviamo la meta al 7′, con Patrick peterle che ricambia la “furbata” del primo tempo battendo veloce e passando in mezzo a tutti.
Bisogna attendere la mezz’ora però per il sorpasso – intanto è entrato in campo anche il pupo,  il nostro ’94 terza linea Luca “Toldo da Zoldo” – quando Gianpaolo Zanella va via alla mischie scarica su Andrea Parcianello che anche grazie al sostegno intelligente di Alberto Roffarè si fa 50 metri di campo e va a schiacciare l’ovale. Arriva anche la quinta meta pochi minuti dopo: Parcianello calcia altissimo e profondo lungo linea, l’estremo e l’ala friulani fanno quello che si dice un casino nel recupero del pallone, e Michele Rizzoli è bravo a crederci e fortunato a ritrovarsi il pallone in mano per andare a segnare indisturbato.
Non è finita qui però, allo scadere anche il Pordenone trova la meta (che per loro vale  - con la trasformazione – i due punti del bonus offensivo e della sconfitta sotto il break, che significano salvezza matematica), quando il neo entrato Cescutti sfrutta un bella apertura da prima fase ed un azzardato tentavo di intercetto da parte nostra per correre in meta dall’altezza dei 22.

Finisce 31-24 l’ultima partita. Levis e Roffarè possono dare l’addio al celibato soddisfatti. Il terzo tempo andrà avanti ad oltranza, e domenica ci sarà la grigliata di fine campionato, con l’arrivederci alla prossima stagione, sperando porti più soddisfazioni di questa passata.

 

Tabellino del match.

ALPAGO – PORDENONE 31-24

ALPAGO: Roffarè Tiziano (37’ Zanella), Sey (68’ De Col), Bertagno, Tacerbi, Roffarè Alberto, Parcianello, Peterle, Levis, Perino Luca, Perino Mauro (60’ Toldo), Saviane David, Saviane Omar (41’ Rizzoli), Saviane Max, Calvi (41’ Dal Farra), Recchia (41’ Reveane). All: Aceto

PORDENONE: Morson (63’ Menna), Orsaria (74’ Trokhti), Mancin, Romano, Gnegne (74’ Cescutti Al.), Tonello (74’ Ancona), Cescutti An., Tommasini, Biscontin (61’ Fabbro), Fantin, Davoli, Scaviolo, De Paoli, Pessa, Pancino (65’ Bertolo). All: Benetti.

ARBITRO: Checchinato di Rovigo

MARCATORI: 9’ meta Bertagno nt (A), 24’ meta Orsaria nt (P), 33’ meta Gnegne tr Tonello (P), 38’ meta Levis nt (A), 40’ meta Davoli nt (P), 47’ meta Peterle tr Roffarè A. (A), 67’ meta Parcianello tr Roffarè A., 73’ meta Rizzoli tr Roffarè A. (A), 80’ meta Cescutti Al. tr Mancin (P).

NOTE: esp. temp. Romano (P).

Alpago – The Monster 21-22.

Un misto di sfortuna e scelte sbagliate. Rientriamo in partita dopo un avvio disastroso, ma al momento decisivo manchiamo l’appuntamento con la vittoria.

Vince la squadra che ci ha creduto di più. A noi rimane un certo rammarico, perchè quella punizione allo scadere che abbiamo deciso di giocare con la mischia… Alpago – The Monster finisce 21-22 e alla fine i nostri ospiti la vittoria la meritano. Molto ben schierati in campo, buone individualità e maggior lucidità nei momenti decisivi.

Prima della partita Aldo Aceto valuta le assenze e decide di proporre un paio di esperimenti. Assenti Max Saviane, capitan Marco Levis e Tiziano Roffarè, all’inizio schiera il rientrante Stefano Piazza primo centro, tenendo in panchina Giordano Mognol e Maurizio Tacerbi, inserendo Alessandro Costa all’apertura.
Che le cose non vadano per il verso giusto si capisce subito: nei primi dieci minuti praticamente non usciamo dai 22, prendiamo due mete ed una terza non viene concessa per “palla alta”. Non sembriamo in grado di reagire.
La mischia dei Monster ci mette sotto, i trequarti sfruttano i palloni che arrivano belli puliti. Come al 5′, quando Facco all’ala si ritrova in superiorità numerica e va praticamente indisturbato sotto i pali. O come al 9′, quando è lo scontro tra le mischie, da punizione ai 5 metri, che porta in meta la terza linea Nayaru. Paliotto le trasforma tutte e due e in nemmeno dieci minuti ci troviamo sotto 14-0. Accusiamo il colpo, rischiamo di capitolare altre due volte, ma ancora la palla rimane alta nella nostra area di meta.
Così prendiamo coraggio e morale, e coach Aceto decide che è ora di cambiare. Fuori un pur generoso David Sey, fuori Alessandro Costa (il ragazzo è buono ma deve farsi…), Steven Piazza torna apertura, Luca Bertagno va all’ala e la coppia di centri torna ad essere quella solita, formata da Maurizio “Ombra” Tacerbi e Giordano Mognol.

Ed ecco che, la prima volta che mettiamo il naso nei loro 22, dimezziamo lo svantaggio. Punizione ai 5 metri giocata con la mischia al 25′, rolling maul e, quando la mischia si ferma, David Saviane si stacca e va a marcare oltre la linea. Paliotto trova tre punti al piede, ma a questo punto è evidente che siamo tornati in partita e ci mettiamo a spingere. Alberto Roffarè va in meta, ma viene annullata per un passaggio in avanti. Tuttavia poco dopo torniamo a spingere con la mischia, ed i Monster per fermare il carrettino devono ricorrere un po’ troppo ai falli. Il signor Stefani di Mogliano decide per la meta tecnica, che Steven Piazza trasforma per il 14-17 che chiude il primo tempo.

Nella ripresa partiamo bene, e ci portiamo in vantaggio al 7′: mischia ordinata ai 40 metri che gira al limite del regolamento, il mediano Patrick “Cerno” Peterle non trova di meglio che raccogliere la palla ed andarsene, evitando i primi due difensori e trovando davanti a sè una prateria, da percorrere col fiato degli avversari sul collo. Steven trasforma e siamo 21-17.

I Monster però non ci stanno. E si ritrovano anche in superiorità numerica, perchè Patrick Peterle, oggi “mister genio e sregolatezza”, si guadagna 10 minuti sotto i pali per un fallo evidente quanto inutile. I trevigiani approfittano della superiorità, di nuovo con un carrettino della mischia, questa volta con il seconda linea Contesso: 21-22.

Ci si aspetterebbe che nell’ultima mezz’ora il punteggio cambi ancora, con sorpassi e controsorpassi o con una delle due squadre che prende il largo. Invece sia noi che loro iniziamo a giocarcela, sì, con una certa intensità, ma anche a commettere una lunga serie di errori. Ad esempio vanificando un paio di belle azioni in profondità con un errore nell’ultimo passaggio. I Monster sbagliano anche un calcio abbastanza centrale a pochi minuti dal termine.
Fino all’80′, all’ultima azione. Abbiamo una punizione ad una decina di metri dalla loro linea di meta, ai 15 dalla touche, i ragazzi in campo parlottano un po’ e decidono di giocarla con la mischia, scelta che nel primo tempo aveva portato bene, invece di provare i pali. Col senno di poi, scelta sbagliata, perchè stavolta la mischia dei Monster ci respinge, e dopo un paio di fasi la palla cade in avanti e l’arbitro fischia la fine.

Il tabellino del match.

ALPAGO – THE MONSTER 21-22

ALPAGO: Alessandro Zampieri, Alberto Roffarè, Luca Bertagno, Stefano Piazza, David Sey (22’ Maurizio Tacerbi), Alessandro Costa (22’ Giordano Mognol), Patrick Peterle, Gianpaolo Zanella, Luca Perino, Michele Rizzoli, David Saviane, Omar Saviane, Giuseppe Fullin, Andrea Costa, Marco Reveane. All: Aldo Aceto.

THE MONSTER: Pellizzari, Facco, Conte, Ros (51’ , Pandocchi, Aramini, Paliotto, Frasson, Zanarella, Nayaru (47’ Ferraro), Zaramella G., Contesso, Dorigo, Policriti (41’ Zaramella F.), Simionato. All: Salamon

ARBITRO: Stefani di Mogliano

MARCATORI: 5’ meta Facco tr Paliotto (M), 9’ meta Nayaru tr Paliotto (M), 25’ meta Saviane D. tr Piazza (A), 28’ cp Paliotto (M), 35’ meta tecnica Alpago tr Piazza (A), 47’ meta Peterle tr Piazza (A), 52’ meta Contesso nt (M).

NOTE: espulsioni temporanee Peterle (A)

Alpago – Bassano 11-22. Cronaca di una prova orgogliosa.

Solo nel finale i primi della classe mettono in cassaforte la partita e portano a casa il bonus. La nostra è una prova gagliarda, difesa all’ultimo sangue nel primo tempo e buone chanche nel secondo.

Se il Bassano è ancora imbattuto un motivo ci sarà. E i vicentini ce lo dimostrano oggi. Il XV di Horacio Hector Ambrosio è di gran lunga la squadra migliore del campionato. Gran pressione ed organizzazione in mischia, in touche e nei punti d’incontro, ottimo gioco alla mano. Capacità di reagire prontamente sotto pressione.
Aggiungi nell’organico un valore aggiunto come un Matteo Mazzantini qualsiasi, mediano di mischia con 9 caps (e un mondiale) in nazionale italiana tra il 2000 e il 2003, ed ecco che, secondo noi, è il Bassano la favorita numero uno per la vittoria del campionato e la promozione diretta in Serie B.

A parte una sfuriata iniziale, nel primo tempo non usciamo praticamente mai dalla nostra metà campo. Il Bassano preme, ci fa correre a destra e sinistra cercando il varco giusto, o in secondo luogo di sfiancarci. Riusciamo però a mettere addosso a loro una buona pressione, rendendo difficile la conquista della linea del vantaggio e costringendoli anche a qualche passaggio azzardato, e a qualche conseguente “in avanti”. A volte andiamo in affanno ma riusciamo sempre a risolvere, magari con David Sey che corre come un ossesso a recuperare l’uomo che ogni tanto inevitabilmente scappa al largo.
Con l’unico pallone giocabile della prima mezz’ora tentiamo una percussione sull’asse che riesce a creare un minimo di scompiglio nella loro difesa, ma è un fuoco di paglia, ci ricacciano indietro e noi torniamo a difendere, come si dice, col coltello tra i denti. Il timing tra Matteo Mazzantini e l’apertura Luigi Tellatin è praticamente perfetto, un po’ meno, forse anche per merito nostro, quello fra i centri. Inoltre in tutto il primo tempo riescono a rubarci diverse mischie e touche.

Ed è proprio da una touche rubata nei nostri 22 che subiamo la prima marcatura.E’ ormai il 30′ quando Il Bassano conquista il pallone e assorbe un bel numero di nostri giocatori con un paio di fasi, fin che Mazzantini scarica sull’accorrente pilone Davide Fraccaro che trova – o per meglio dire se lo crea di potenza pura – il buco giusto a pochi metri dalla linea di meta: 0-5. La nostra reazione c’è ma non è brillantissima, e al 38′ veniamo ancora puniti: stavolta la touche nei 22 è loro, e decidono di giocarla con un carrettino e grande mestiere, nell’impedire ai nostri di intervenire sul pallone con qualche intervento al limite. A sfruttare la maul per la meta è il nr. 8 Pierpaolo Rigoni.

Iniziamo il secondo tempo premendo sull’acceleratore. Forse il Bassano non si aspetta un Alpago così vivo, forse siamo solo noi a crederci di più, fatto sta che per un buon quarto d’ora il pallone lo giochiamo quasi solo noi. Ci scappa anche un colpo proibito a Marco Levis, lontano dagli occhi del direttore di gara. In ogni caso i nostri avversari sono costretti a ricorrere a qualche intervento falloso di troppo per non cedere, ed ecco che al 13′ troviamo i primi tre punti con un piazzato di Alberto Roffarè.
Sulle ali dell’entusiasmo continuiamo a spingere, otteniamo un’altra punizione, che però Giordano Mognol va a battere velocemente sorprendendo la difesa ospite, e sugli sviluppi è Marco Levis a sfondare la loro linea difensiva per la meta. La trasformazione sarebbe anche fattibile, e sarebbe pareggio, ma…diamine, siamo sempre senza un vero calciatore! Peccato.
A questo punto la partita si fa davvero interessante, perchè, mentre il Bassano ovviamente, da brava capolista, reagisce per puntare al bottino pieno, noi iniziamo a crederci e ad osare qualcosa in più. Mazzantini e compagni però ci dimostrano di non essere primi ed imbattuti per caso, perchè proprio quando potrebbero sembrare in difficoltà, tornano a giocare con velocità e precisione, ed è proprio facendo così che trovano la terza meta, liberando l’apertura Luigi Tellatin dopo aver creato la superiorità numerica al largo con una serie di fasi: è il 25′, 8-15.
Non è finita però, torniamo nella loro metà campo e mettiamo in campo tutto. Guadagniamo ancora una punizione, che decidiamo di piazzare. Sulla piazzola si presenta…il pilone, Marco Reveane, che non sarà mai nominato “piedini di fata” ma evidentemente la pressione la sente meno di altri compagni. Calcio in mezzo ai pali e tre punti, 11-15.
Mancano dieci minuti e continuiamo a mettere in campo tutto, forse troppo, cadendo vittime di un’ingenuità enorme. Su un raggruppamento nei nostri 22 la loro seconda linea Paolo Cavasin si rende colpevole di stamping ai danni di un nostro giocatore, ma proprio mentre l’arbitro sta fischiando Marco Reveane gli rifila un pugno: dal cartellino giallo per Cavasin con punizione per noi, il signor Siligardi, che ha visto la reazione del nostro pilone,  è costretto ad allontanare temporaneamente anche lui. Gira giustamente anche la punizione (si può discutere se sia giusto, ma questo è il regolamento), da cui parte l’azione che porterà il Bassano, abile a sfruttare un certo disorientamento, a trovare la quarta meta ed il bonus con Gioacchino Gasparella, e che lascierà noi a bocca asciutta.

Tabellino del match Alpago – Bassano.

ALPAGO – BASSANO 11-22

ALPAGO: Alessandro Zampieri, David Sey, Luca Bertagno, Maurizio Tacerbi(73’ Michele Vigna), Alberto Roffarè, Giordano Mognol, Patrick Peterle (59’ Andrea Parcianello), Gianpaolo Zanella (59’ Michele Rizzoli), Mauro Perino (41’ Marco Levis), Luca Perino, David Saviane, Omar Saviane (59’ Sebastiano De Col), Giuseppe Fullin, Rudy Calvi (41’ Andrea Costa), Max Saviane (41’ Marco Reveane). All: Aldo Aceto.

BASSANO: Ganassin, Gamberoni, Bordignon, Filippucci, Giachetti(60’ Cavasin), Tellatin (76’ Frascogna), Mazzantini (76’ Cei), Rigoni (49’ Rossi), Bosello, Maroso, Lorenzato (55’ Dalla Palma), Gasparella, Fraccaro (49’Zandonà), Chemello (76’ Colbacchini), Zalunardo. All: Ambrosio.

ARBITRO: Siligardi di Rovigo.

MARCATORI: 30’ meta Fraccaro nt (B), 38’ meta Rigoni nt (B),53’ cp Roffarè (A), 56’ meta Levis nt (A), 65’ meta Tellatin nt (B), 71’ cp Reveane (A), 76’ meta Gasparella tr Tellatin (B).

NOTE: espulsioni temporanee per Cavasin (B) e Reveane (A).

 

 

Denis Majstorovic al raduno dell’Italia Emergenti.

Il nostro “piccolo” Denis torna a vestire la maglia azzurra, convocato tra i 26 dell’Italia Emergenti del c.t. Gianluca Guidi.

Domenica 18 marzo al “Tommaso Fattori” de L’Aquila (diretta RaiSport 2, ore 14.30), farà il debutto assoluto l’Italia Emergenti, ex Italia “A”. Si tratta della nazionale “in seconda”, composta esclusivamente da giocatori militanti nel campionato di Eccellenza (ex Super 10). Sono 26 i convocati per il raduno in vista del match con gli England Students (i pari livello britannici), tra i quali siamo lieti di vedere il nome del trequarti centro Denis Majstorovic.

Il “nostro, piccolo, Denis”, che ha visto i natali – rugbysticamente parlando – proprio qui in Alpago una quindicina di anni fa.
I natali veri sono datati 23 giugno 1989, a Pakrac, in Croazia. Denis arrivò in Italia, in Alpago, in piena guerra dell’ex Jugoslavia, e ancora piccolo inizio a giocare a rugby. Si trasferì al Noceto in Under 15 – passando per Aosta – dove divenne titolare in prima squadra appena maggiorenne e contribuì a vincere di fila i campionati di A2 e A1, guadagnando la promozione in Eccellenza, dove però andò a giocare con i Cavalieri Prato.
Nel frattempo, cittadino italiano, ha partecipato ad un mondiale e due Sei Nazioni Under 20, e ad un paio di tournee con l’Italia “A” e con l’Italia Seven. ha partecipato anche ad alcuni raduni con la nazionale maggiore, ma qualche infortunio di troppo ha impedito all’ex c.t. Nick Mallet, che di Denis ha sempre paralato molto bene, di dargli una chance.
Chance che torna ora, sotto forma di convocazione con questa nuova Italia Emergenti da parte del c.t. Gianluca Guidi.
Forza Denis, l’Alpago di ieri e di oggi fa il tifo per te.

Il weekend delle giovanili.

Torna il minirugby a Puos d’Alpago. L’Under 20 scende a Feltre per il derby delle cadette.

Dopo qualche mese torna a Puos lo spettacolo del minirugby. I piccoli gialloverdi se la vedranno con Belluno, Polisportiva Monetereale/Fontana/Livenza e nientemeno che il Petrarca Padova, società che annuncia due formazioni in tutte le categorie. Inizio alle ore 10, poi tutti al club.

L’Under 20 scende a Feltre, a provare a giocarsi un derby che sarà duro. Kikk off al San Marco di Mugnai alle ore 11. L’Under 20 la settimana scorsa ha subito una sconfitta casalinga pesante più nel passivo che nel merito in realtà. Il risultato, 45-0 per un buon Paese, è frutto soprattutto del cedimento del secondo tempo, dopo che la prima frazione, molto ben giocata nella soprattutto nella fase iniziale, era terminata 0-10.
Una considerazione è doverosa: questa squadra è di fatto un’Under 18, essendoci esclusivamente elementi del ’94-’95, dato che i ’93 giocano regolarmente in prima squadra. Il Paese invece ha schierato ben sei ’93, e pure bravi. Le necessità e gli obiettivi diversi delle due diverse società hanno portato per forza ad un profondo squilibrio in campo, e in campionato, tra quelle compagini che hanno bisogno dei maggiorenni tra i seniores e quelle che possono, e scelgono di, farli maturare ancora un anno in Under 20. Ci chiediamo se sia davvero impossibile tornare alla vecchia Under 18, considerando anche la nascita del campionato Under 23, a cui partecipano, gioco forza, solo società di un certo livello e con certi numeri.

ALPAGO-BASSANO Domenica ore 14.30

 

ALPAGO               VS

 

 

 

La domenica post derby vede l’Alpago impegnato in una sfida molto impegnativa con la prima in classifica: il Bassano. I ragazzi di Aceto, dopo la poco convincente prova con il Feltre, vengono chiamati al riscatto contro una squadra che lotta per la promozione.

Domenica alle ore 14.30 al campo di Puos d’Alpago…. vi aspettiamo numerosi

Piena solidarietà al Rugby Feltre

Desidero esprimere piena solidarietà al Rugby Feltre per la situazione in sui si è venuta a trovare. E’ già difficile mandare avanti una società sportiva nelle nostre realtà locali quando si hanno a disposizione strutture e appoggio da parte delle amministrazioni, diventa impossibile se i problemi delle amministrazioni vengono fatti ricadere sulle società stesse. Al di là dei risultati, bisogna sempre ricordare l’importante funzione educativa che le società sportive svolgono nel tessuto sociale delle nostre comunità.Solo per questo aspetto andrebbero sostenute e tutelate, e per questo vogliamo far sentire il nostro appoggio al Rugby Feltre in questo momento di difficoltà.

Filippo Sitran – Presidente Rugby Alpago ASD